Qualcosa insiste.
Non ha parole.
È sangue e vento.
Pietra scaldata dal sole.
Crepuscolo che brucia.
Notte che si allunga.
È capitato anche a te?
Questo vuoto tra ciò che senti
e ciò che riesci a dire.
Questo smarrimento sulla punta del cuore.
Questa nostalgia senza volto.
Questo desiderio
che non finisce mai.
Eppure andiamo avanti.
Lasciamo che il tempo ci attraversi
come pioggia.
Sui bisogni taciuti.
Sulle mani tese.
Sugli occhi ancora accesi.
Sulle schiene che hanno portato troppo.
Sulle gambe stanche di rincorrere.
E allora mi chiedo:
a chi appartiene il nostro tempo?
Quante estati abbiamo?
Vorrei fermare un istante.
Solo uno.
In questa marea immensa che ci porta via.
E respirare.
E immensamente VIVERE.
Margherita Roncone
