Una donna che non mendica più.
Non tende le mani.
Non svende il silenzio.
Non si piega alla fame antica
di essere vista.
Ha imparato
che certi amori non nutrono:
divorano.
Che esistono parole lucide come ami,
gettate nell’anima
per agganciare la ferita
e chiamarla amore.
Ora resta intera.
Desidera ancora,
ma con la calma feroce
di chi ha attraversato il deserto
e conosce il peso dell’acqua.
Non vuole essere salvata.
Vuole essere incontrata.
Da occhi capaci di restare.
Da una presenza che non chieda
di rimpicciolirsi
per poter esistere.
Cammina con la testa alta
anche quando trema.
Ha qualcosa della lupa:
non addomesticata,
non crudele,
semplicemente viva.
Ascolta l’intuito
come una preghiera antica.
Quello che un tempo soffocava
ora la guida.
Non fa rumore mentre se ne va.
Ma cambia il paesaggio.
Perché quando una donna
smette di mendicare amore,
smette anche di abbandonarsi.
E il corpo intero
torna
casa selvatica di sé stessa.
Margherita Roncone
